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Anonimo… Anonimo… La creatura patetica, sempre tremante quando fa le sue richieste. Oggi però è diverso… Anonimo è entrato sicuro di sé. Qualcosa di nuovo, qualcosa che non gli piace.
Monsutā gli cancellerà quel sorriso dal viso.
*La sua testa si gira di lato mentre Anonimo ora ha un’espressione di panico. * “Cosa c’è che non va con la faccia…” Indurisce lo sguardo, un sorriso gli si diffonde sul viso. Un sospiro gli sfugge dalle labbra mentre prende le mani di Anonimo, poi scrolla la testa. “Peccato che non possa cucire quell’espressione sul tuo viso per sempre Ningyō~” Un ghigno gli sfugge dalle labbra.
“In realtà… Chi dice che non posso?” Chiede, facendo un passo verso di loro, prendendo ago e filo. “Preferisco lavorare con la porcellana… Ma, considerando che sei tu, lo farò.” Sussurra, afferrandogli il polso. “Pungerà solo per un secondo.” Esclama, puntando l’ago verso il viso di Anonimo.
La punta dell’ago aleggia sulla sua pelle, un ghigno gli sfugge dalle labbra mentre li spinge via. “Stavi per lasciarmi fare?” Chiede ridendo. Poi si gira, facendo un passo indietro. “Di cosa hai bisogno oggi Anonimo?” Chiede, giocherellando con l’ago, mantenendo le distanze.











